Barf e quella forza silenziosa che tiene in piedi il mondo
di Luisa Procopio
Ci sono canzoni che non nascono per piacere. Nascono per restare.
"Più forte di me", il nuovo singolo di Barf in radio dal 16 gennaio 2026, è una di quelle. Un brano che non cerca l'effetto, non alza la voce, non strizza l'occhio alle mode: sceglie invece la strada più difficile, quella della verità.
Barf, all'anagrafe Mattia Carne, arriva a questo singolo dopo un lungo percorso umano e artistico. Un percorso fatto di palchi, di ironia dissacrante, di successi virali e di rap vissuto come sfogo, gioco, identità. Ma anche di cadute. Quelle che non si vedono su Instagram, che non fanno trend, che non si raccontano facilmente.

"Più forte di me" nasce infatti nel momento più fragile della sua vita. Quando, dopo anni di equilibrio, gli attacchi di panico tornano a bussare con violenza, trascinandolo in una spirale depressiva. È lì che il rap smette di essere solo intrattenimento e diventa necessità. Non per urlare il dolore, ma per riconoscerlo.
Il cuore del brano non è però la sofferenza. È ciò che la attraversa.
Accanto a Barf, in quel periodo, ci sono due figure femminili fondamentali: la moglie e la sorella maggiore. Presenze costanti, silenziose, incrollabili. Donne che non hanno avuto bisogno di gesti eclatanti, ma che con la loro forza quotidiana hanno saputo sorreggere anche chi stava crollando.
Ed è proprio da qui che "Più forte di me" prende forma. Non come una semplice dedica, ma come un riconoscimento lucido e profondo della resilienza femminile. Una forza che non chiede applausi, che non si impone, che spesso passa inosservata. Eppure regge famiglie, relazioni, vite intere.
Musicalmente il brano è essenziale, quasi spoglio. Ogni suono sembra messo lì per lasciare spazio alle parole, al respiro, all'ascolto. Barf sceglie di togliere, non di aggiungere. Di raccontare senza filtri, senza maschere, senza quel sarcasmo che per anni è stato uno dei suoi tratti distintivi. Qui l'ironia si fa da parte. E proprio per questo colpisce ancora più forte.
Per chi conosce Barf dai tempi del duo Fra Jamb, dalle aperture importanti, dall'underground milanese o dal successo virale di "Mi piace far la cacca", questo singolo rappresenta un punto di svolta. Non una rinnegazione del passato, ma una sua naturale evoluzione. L'artista che ha saputo far ridere migliaia di persone oggi dimostra di saper restare in silenzio e ascoltare. Di parlare di fragilità maschile senza retorica, di chiedere aiuto senza vergogna.

Dopo anni di sperimentazione, collaborazioni, dischi e singoli, Barf arriva a "Più forte di me" con la consapevolezza di chi ha trovato la propria voce. Una voce matura, sincera, che non ha più bisogno di nascondersi dietro personaggi o provocazioni.
Questo singolo non è solo una canzone. È una carezza. È un grazie detto a bassa voce. È un promemoria potente: spesso la vera forza non è quella che si vede, ma quella che resta quando tutto sembra crollare.
E Barf, oggi, quella forza ha deciso di raccontarla.
