“Dal dolore alla speranza”: la straordinaria storia de Il Giardino di Luca e Viola, dove l’amore continua a vivere

09.05.2026

di Luisa Procopio

Ci sono dolori che spezzano il respiro. Ferite così profonde da sembrare impossibili da attraversare. E poi esistono persone capaci di prendere quel dolore e trasformarlo in qualcosa che continua a generare vita, speranza e amore. È quello che hanno fatto Alberto Molteni e Gianni Galimberti, ospiti sabato ai microfoni di SPAZIO SMILE, dove si sono raccontati senza filtri, a cuore aperto, in una testimonianza che ha lasciato il segno.

Due papà. Due uomini. Due amici uniti da un destino durissimo e da una forza rara.

Alberto porta nel cuore Luca e Simone. Gianni custodisce l'amore infinito per Viola. Figli che non ci sono più fisicamente, ma che continuano a vivere ogni giorno attraverso i gesti, i progetti e la missione che i loro papà hanno deciso di portare avanti con l'associazione Il Giardino di Luca e Viola.

Ascoltarli significa entrare in punta di piedi dentro una storia fatta di lacrime, silenzi, cadute, ma anche di rinascita. Una storia che non cerca pietà, ma consapevolezza. Perché Alberto e Gianni non hanno permesso al dolore di avere l'ultima parola. Hanno scelto di trasformarlo in un dono.

Ed è proprio questa parola — dono — che durante l'intervista è risuonata più volte. Non come concetto astratto, ma come qualcosa di concreto, umano, potentissimo.

"Qualsiasi dono, basta che venga dal cuore, è sempre qualcosa di grande", raccontano ai microfoni di SPAZIO SMILE.

Una frase semplice, ma capace di arrivare dritta dentro. Perché detta da chi ha conosciuto la perdita più devastante che un genitore possa vivere, assume un significato ancora più profondo.

La loro amicizia, forgiata nel tempo e nel dolore condiviso, è diventata una strada comune da percorrere insieme. Non per dimenticare, perché certe assenze non si cancellano mai. Ma per dare un senso nuovo a ciò che sembrava impossibile da accettare.

Così è nato Il Giardino di Luca e Viola: non soltanto un'associazione, ma uno spazio dell'anima. Un luogo simbolico dove la memoria si intreccia alla speranza, dove la sofferenza si trasforma in aiuto concreto per gli altri, dove ogni iniziativa porta con sé un messaggio chiaro e potentissimo: la vita può continuare a fiorire anche dopo il dolore più grande.

E proprio da questa visione nasce uno degli appuntamenti più importanti organizzati dall'associazione insieme ad AIDO Cantù : "Briciole al Cielo – Un SÌ per la Vita", una serata speciale dedicata alla sensibilizzazione sul tema della donazione.

L'appuntamento è fissato per venerdì 15 maggio alle ore 21 presso il Salone dei Convegni di Piazza Marconi, a Cantù. Una serata che promette di essere molto più di un semplice evento pubblico. Sarà un incontro di anime, storie e testimonianze capaci di toccare il cuore.

Al centro della serata ci sarà la proiezione di un cortometraggio intenso e autentico che racconta la storia di Giordano, un bambino di sei anni sottoposto a trapianto di cuore nel febbraio 2024. Un racconto ancora più forte perché girato nei luoghi reali della vicenda e interpretato da chi quella storia l'ha vissuta davvero.

Non attori. Non finzione.

Ma persone vere, emozioni vere, vita vera.

Un progetto che vuole accendere una riflessione profonda sul valore della donazione, sulla possibilità di trasformare una perdita in speranza per qualcun altro. Perché dire "sì" alla donazione significa lasciare una traccia di vita che continua oltre noi stessi.

Durante la serata interverranno anche esperti, familiari di donatori e testimonianze dirette, in un dialogo aperto e sincero su un tema che spesso viene affrontato troppo poco, o soltanto quando il dolore ci tocca da vicino.

Eppure Alberto e Gianni insegnano proprio questo: parlare di dono significa parlare di amore. Di umanità. Di responsabilità verso gli altri.

"Insieme si vince, sempre."

Non è soltanto uno slogan. È il principio che guida ogni passo dell'associazione. Lo si percepisce nel modo in cui raccontano i loro figli, nel modo in cui guardano al futuro, nella delicatezza con cui cercano di sensibilizzare le persone.

Ed è proprio questo spirito che continuerà a vivere anche nei prossimi appuntamenti organizzati sul territorio.

La serata "Briciole al Cielo – Un SÌ per la Vita" verrà infatti replicata il 20 giugno a Mariano Comense, per continuare a diffondere un messaggio di consapevolezza e speranza.

Ma non solo.

Il 23 maggio 2026 tornerà anche uno degli eventi più sentiti e partecipati: la "Tri Pass in compagnia nel Giardino", l'allegra camminata solidale di 7 chilometri per le vie di Mariano Comense, organizzata con il patrocinio della città.

Una manifestazione che è molto più di una semplice passeggiata. È un cammino simbolico fatto di condivisione, sorrisi, ricordi e vicinanza. Un modo per dire che nessuno deve sentirsi solo nel dolore. E che insieme, davvero, si può andare avanti.

Con partenza da Via Santo Stefano, davanti alla chiesa parrocchiale, centinaia di persone si ritroveranno ancora una volta unite da un unico grande messaggio: camminare donando.

Perché è questo che Alberto Molteni e Gianni Galimberti stanno insegnando a tutti coloro che incontrano lungo il loro percorso. Che anche quando la vita sembra toglierti tutto, può ancora nascere qualcosa di straordinario.

Forse non esiste atto d'amore più grande di questo.

Trasformare le lacrime in speranza.

Trasformare l'assenza in presenza.

Trasformare il dolore in vita.

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