EJENT, QUANDO CINQUE RAGAZZI INCONTRANO LA MUSICA E DECIDONO DI NON LASCIARLA PIÙ

23.09.2026

di Luisa Procopio

Ci sono band che nascono quasi per caso e altre che, invece, sembrano essere state scritte dalla musica ancora prima di incontrarsi. Gli EJENT appartengono a quella seconda categoria. Cinque ragazzi, cinque personalità, cinque strumenti diversi e una stessa necessità: trasformare ciò che hanno dentro in musica.

La loro storia comincia a Firenze, al Liceo Musicale Dante, dove nel 2021 si incontrano Edoardo Nativi, Ruggero Spagnoli, Enrico Magrini, Gabriele Fabbri e John Levon. All'inizio sono semplicemente ragazzi che condividono la passione per la musica. Poi, lentamente, qualcosa cambia. Le amicizie diventano complicità, le idee iniziano a incontrarsi e quella voglia di suonare insieme prende una forma sempre più concreta.

È gennaio 2023 quando gli EJENT iniziano ufficialmente a suonare come band. Edoardo Nativi alla voce, Ruggero Spagnoli al basso, Enrico Magrini alla batteria, Gabriele Fabbri alla chitarra e John Levon alle tastiere. Cinque elementi che imparano a conoscersi attraverso il linguaggio più sincero che esista: quello delle note.

In sala prove arrivano i primi testi, alcuni già scritti da Edoardo. Sono parole che aspettano soltanto di trovare una musica capace di raccontarle. E quella musica arriva. Arriva attraverso le chitarre, il ritmo della batteria, il basso, le tastiere e soprattutto attraverso un'intesa che cresce prova dopo prova.

In pochissimo tempo gli EJENT riescono a costruire un'identità precisa. Il loro è un pop rock deciso, contemporaneo ma con radici profonde, riconoscibile tanto nel sound quanto nell'immagine. Non hanno bisogno di rincorrere ciò che fanno gli altri: vogliono trovare la propria strada.

E quella strada porta inevitabilmente sopra un palco.

Dal settembre 2023 comincia una corsa che sembra non conoscere pause. Più di cinquanta palchi attraversati, in Toscana e non solo. Ogni concerto diventa un'occasione per misurarsi con il pubblico, per crescere, sbagliare, imparare e soprattutto capire quanto sia potente il rapporto tra una band e le persone che la ascoltano.

Arrivano palchi importanti, come il Viper Theatre, i Magazzini Generali di Milano e il Capanno 17 di Prato. Ma arriva anche un appuntamento destinato a lasciare il segno: il Campi Beer Festival, dove gli EJENT salgono sul palco come opening act di Galeffi.

Poi arriva l'estate del 2024 e con essa una delle pagine più importanti della loro giovane storia. Gli EJENT vincono Emergenza Festival Italia e conquistano il secondo posto nella finale internazionale di Emergenza 2024. Un risultato che racconta molto più di una classifica: racconta il lavoro di una band che, in poco tempo, è riuscita a trasformare l'entusiasmo degli inizi in un progetto capace di confrontarsi con realtà sempre più grandi.

Nello stesso periodo arriva anche la Germania. Gli EJENT salgono sul palco del Taubertal Festival, davanti a un pubblico internazionale, raccogliendo un riscontro positivo sia dagli spettatori sia dalla giuria. Per cinque ragazzi partiti dalle aule di un liceo musicale fiorentino, è un momento che sa di traguardo e, contemporaneamente, di nuovo inizio.

Perché gli EJENT non vogliono soltanto suonare dal vivo. Vogliono lasciare una traccia.

Il 29 giugno 2024 pubblicano il loro primo singolo, "Senti Come", registrato al DPot di Prato. Il brano racchiude già molti degli ingredienti che caratterizzano il loro universo musicale: il rock degli anni Ottanta incontra testi moderni, mentre influenze R&B e soul aggiungono sfumature e profondità.

È la prima vera fotografia discografica degli EJENT. Una fotografia che però non resta immobile, perché la band continua a muoversi, a scrivere, a suonare e a cercare nuove occasioni per incontrare il proprio pubblico.

Nel 2025 il loro percorso si arricchisce di altri appuntamenti significativi. Gli EJENT sono ospiti di due manifestazioni organizzate da CGIL e GKN, in Piazza dell'Isolotto e in Piazza Poggi a Firenze. Ma è soprattutto l'estate a regalare nuove emozioni.

La band apre alcune date del tour "Fandango" della Bandabardò, esibendosi al Campi Beer Festival, in Piazza Matteotti a Carrara, al festival "Liberi Tutti" di Sesto Fiorentino e al Teatro Arena di Castel San Pietro Terme.

Palco dopo palco, città dopo città, gli EJENT continuano a costruire il proprio viaggio.

E poi arriva la notte di Capodanno. Piazza della Resistenza, a Scandicci. Davanti a loro un nuovo pubblico e un nuovo appuntamento importante: gli EJENT aprono il concerto di Daniele Silvestri durante "Capodanno Scandicci". È uno di quei momenti che, probabilmente, resteranno impressi nella memoria della band: perché certi palchi non sono semplicemente luoghi in cui suonare, ma fotografie di un percorso che continua a crescere.

E proprio quando potrebbe sembrare naturale fermarsi un istante a guardare quanta strada è stata percorsa, gli EJENT rilanciano.

L'11 ottobre 2025 arriva "Ritardo Cronico", il loro secondo singolo, registrato al Wave Recording Studio di Firenze. Un nuovo capitolo, un'altra tessera di un mosaico che si compone lentamente ma con grande determinazione.

La storia degli EJENT, in fondo, è ancora all'inizio. Ed è forse proprio questo l'aspetto più affascinante.

Perché dietro i cinquanta e più palchi, i festival, i riconoscimenti, i concerti e i singoli pubblicati rimangono cinque ragazzi che un giorno si sono incontrati al liceo e hanno scoperto di avere qualcosa da dire insieme.

Da una sala prove a Firenze sono arrivati su palchi sempre più importanti. Ma la vera sfida, per loro, non è semplicemente arrivare più lontano.

È continuare a suonare con la stessa fame con cui hanno iniziato.

Perché quando una band trova la propria voce, il viaggio non finisce.

Comincia davvero.

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