ADOLFO DURANTE, “UN SALTO SU MARTE”: QUANDO L’AMORE FINISCE, L’ANIMA IMPARA A VOLARE DI NUOVO
di Luisa Procopio
Dal 9 ottobre in radio e in digitale il nuovo singolo dell'artista, un viaggio emozionale tra ricordi, libertà ritrovata e la dolce consapevolezza che anche dopo un addio può nascere una nuova luce.
Ci sono amori che finiscono, ma non se ne vanno davvero. Restano nascosti tra le pieghe della memoria, riaffiorano in una canzone, in un luogo, in un silenzio improvviso. E poi, lentamente, cambiano forma. Non fanno più male come prima, non chiedono risposte e non pretendono di tornare. Diventano parte di noi, frammenti di una storia che ci ha insegnato qualcosa e che, proprio per questo, merita di essere custodita senza rimpianti. È in questo spazio delicato, dove la nostalgia incontra la libertà e il passato smette di essere una ferita aperta, che prende vita "Un salto su Marte", il nuovo singolo di Adolfo Durante, disponibile dal 9 ottobre in radio, sulle piattaforme digitali e in tutti i digital store per Hennomusic.

Un titolo che evoca immediatamente la possibilità di allontanarsi dalla realtà conosciuta, di guardare la propria esistenza da una prospettiva diversa, quasi come se fosse necessario raggiungere un altro pianeta per comprendere davvero ciò che abbiamo vissuto. Ma quel salto non rappresenta una fuga dal dolore, né il tentativo di cancellare ciò che è stato. È, piuttosto, un viaggio interiore verso una nuova consapevolezza: la possibilità di riconciliarsi con i ricordi, accettare le trasformazioni della vita e riscoprire il valore prezioso della propria solitudine.
In "Un salto su Marte" non c'è soltanto la fine di un amore. C'è tutto ciò che viene dopo, quando le emozioni più tumultuose iniziano a placarsi e il cuore, senza dimenticare, trova finalmente il coraggio di andare avanti. È quel momento in cui si comprende che perdere qualcuno non significa necessariamente perdere una parte di sé. A volte, proprio quando una presenza viene meno, si apre uno spazio inatteso nel quale tornare ad ascoltarsi, ritrovare il proprio equilibrio e imparare nuovamente a stare bene con se stessi.
La solitudine, allora, non è più una stanza vuota nella quale risuonano le assenze, ma un luogo personale da abitare con serenità. Un territorio da esplorare senza paura, dove riscoprire desideri, sogni e possibilità che forse erano rimasti in attesa troppo a lungo. È questa la sensibilità che attraversa il brano: una malinconia che non imprigiona, ma accompagna verso una libertà nuova, più consapevole e autentica.
A dare voce a questo percorso è l'interpretazione intensa e riconoscibile di Adolfo Durante, artista capace di affidare alla propria vocalità sfumature emotive che vanno oltre le parole. La sua voce diventa il filo che unisce memoria e presente, delicatezza e forza, trasformando una vicenda intima in un sentimento nel quale molti possono riconoscersi. Perché chiunque abbia amato, chiunque abbia attraversato un distacco e abbia dovuto ricominciare, conosce quella sensazione particolare: il desiderio di lasciarsi tutto alle spalle, accompagnato dalla consapevolezza che alcune esperienze continueranno a vivere dentro di noi.
A sostenere questa intensità interviene l'arrangiamento curato da Enrico Andreini, che costruisce l'architettura musicale del singolo insieme a Fabrizio Morganti alla batteria, Lorenzo Forti al basso elettrico e Simone Marrucci alle chitarre elettriche. Il mastering, affidato a Giovanni Versari, completa il lavoro sonoro. Musica e interpretazione si incontrano così in un racconto nel quale ogni elemento contribuisce a valorizzare il mondo emotivo della canzone, lasciando spazio alle sensazioni e alla forza espressiva della voce.
Per Durante, questa pubblicazione rappresenta anche un momento particolarmente significativo del proprio percorso artistico. Dopo la vittoria a "Like a Star", il talent show condotto da Amadeus, l'artista torna infatti a confrontarsi con la musica originale, riportando al centro la propria identità interpretativa e una sensibilità maturata attraverso anni di esperienze, incontri e ricerca musicale.
«Dopo la mia vittoria al talent show "Like a Star", condotto da Amadeus, sono felice di riprendere, attraverso questo nuovo brano a cui sono particolarmente legato, la mia carriera di interprete di musica originale», dichiara Adolfo Durante.
Parole che raccontano l'entusiasmo di una nuova partenza, ma anche il legame profondo con una canzone che sembra racchiudere una parte importante del suo sentire artistico. Il successo televisivo diventa così un punto di ripartenza, un'occasione per proseguire un cammino nel quale la voce non è soltanto uno strumento, ma un mezzo per dare forma alle emozioni e raccontare storie capaci di arrivare al cuore.
Ad accompagnare il singolo arriva anche il videoclip ufficiale, diretto dal regista spagnolo Marcos Domingo Sánchez. Le immagini traducono il concept musicale in un'esperienza visiva nella quale lo spazio fisico si trasforma nello specchio dello stato emotivo dell'artista. La distanza, la memoria e la ricerca di equilibrio prendono forma in un racconto sospeso, dove ciò che si vede diventa parte di ciò che si sente. Il viaggio evocato dal titolo si trasforma così in una metafora visiva di quel movimento interiore che porta a lasciare andare il passato senza rinnegarlo.
La storia artistica di Adolfo Durante si sviluppa nel corso degli anni attraverso esperienze e linguaggi musicali differenti, tra jazz, rock e canzone d'autore. Nell'aprile 2015 pubblica "Libertà", il suo primo album di inediti, scritto e prodotto da Enrico Andreini con testi di Sandra von Borries. Nel disco trova spazio anche "Per quanto bella sei", uno degli ultimi brani firmati da Oscar Avogadro. Nel luglio dello stesso anno, con "Libertà", vince la sezione Emergenti di "Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty", riconoscimento che conferma la forza della sua interpretazione.
Seguono "Una voce per te", realizzato nel 2016 con la coproduzione di Amnesty International Italia e Voci per la Libertà, e "L'alieno", presentato alla venticinquesima edizione della manifestazione insieme al suo autore Gabriele Morini e premiato dalla Giuria Giovani di Amnesty. Negli anni successivi, Durante amplia ulteriormente il proprio universo sonoro con il vinile "Nell'attesa di un bacio", l'album acustico "Questione di corde" e l'EP "Giorni sospesi", passando dall'essenzialità acustica a sonorità più rock.
Il suo percorso prosegue con "Quanto amore c'è", "La vita che va", dedicata al valore del tempo e alla bellezza dell'esistenza, e con i progetti acustici "Suprema" e "Suprema Vol. 2", nei quali rilegge celebri pagine della musica italiana privilegiando l'intimità e la centralità della voce. Nel novembre 2025 pubblica inoltre "Solo la pioggia", scritto da Graziano Accinni con la collaborazione di Alessandro Hellmann ai testi. Una strada costellata di esperienze che conduce fino alla vittoria di "Like a Star" e, oggi, a questa nuova ripartenza discografica.
"Un salto su Marte" è molto più di una canzone sulla fine di una storia: è un invito a riconoscere che ogni conclusione può contenere l'inizio di qualcosa che ancora non conosciamo. Non sempre serve dimenticare per essere liberi, così come non è necessario smettere di provare nostalgia per ritrovare la felicità. A volte basta cambiare prospettiva, concedersi il tempo di guarire e accettare che la vita continui a sorprenderci.
E forse quel salto verso Marte non è poi così lontano. Forse comincia proprio qui, nel momento in cui smettiamo di rincorrere ciò che non c'è più e torniamo a guardare il cielo con occhi nuovi. Perché anche dopo l'addio più difficile, dentro ciascuno di noi può esserci ancora un universo da scoprire.