IL RESPIRO DELLA FORZA: A CARATE BRIANZA LE ARTI MARZIALI INSEGNANO A CRESCERE, RISPETTARE E CREDERE IN SE STESSI

30.09.2026

di Luisa Procopio

Al Pala BCC2 una giornata dedicata alle discipline marziali, tra tradizione, rigore e formazione. Il sindaco Luca Veggian, il Presidente del comitato tecnico scientifico delle discipline bio-naturali della Lombardia Maurizio Ugo Rodriguez e il maestro Walter della palestra Il Cerchio sottolineano il valore educativo di uno sport che insegna ai giovani a credere in se stessi, rispettare gli altri e affrontare le sfide con coraggio.

La vera forza non si misura dalla potenza di un pugno, dall'altezza di un calcio o dalla capacità di sconfiggere un avversario. Si riconosce nella disciplina, nel rispetto, nella determinazione con cui ci si rialza dopo una caduta. È questo il messaggio che ha attraversato "Il Respiro della Forza", la giornata dedicata alle arti marziali che si è svolta alla Casa dello Sport, presso il Pala BCC2 di Carate Brianza.

Un appuntamento che ha riunito grandi e piccoli attorno a discipline ricche di storia e tradizione, mettendo in luce non soltanto la loro dimensione sportiva, ma soprattutto il loro valore educativo. Perché dietro ogni movimento c'è un insegnamento, dietro ogni allenamento una sfida personale e dietro ogni traguardo la consapevolezza che migliorarsi richiede tempo, impegno e costanza.

UN MESSAGGIO CHE GUARDA AL FUTURO

Ad aprire la giornata è stato il sindaco di Carate Brianza, Luca Veggian, che ha espresso la propria soddisfazione nel vedere tante persone, dai più grandi ai più piccoli, avvicinarsi a queste discipline.

Una partecipazione che racconta molto più di una semplice passione sportiva: testimonia il desiderio di mettersi alla prova, imparare e condividere un'esperienza capace di unire generazioni differenti.

Avvicinare i giovani alle arti marziali significa offrire loro un ambiente in cui le regole diventano strumenti di crescita e l'impegno quotidiano insegna il valore dei risultati conquistati con pazienza. In un mondo che spesso premia la velocità, queste discipline ricordano che non tutto si ottiene subito e che la perseveranza può fare la differenza.

Presente all'iniziativa anche Maurizio Ugo Rodriguez, presidente del Comitato tecnico-scientifico delle discipline bionaturali di Regione Lombardia, in una giornata dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione di pratiche che, attraverso approcci differenti, pongono al centro il corpo, il movimento e la consapevolezza personale.

IL RIGORE CHE EDUCA: LA LEZIONE DEL MAESTRO WALTER

A sottolineare uno degli aspetti fondamentali delle arti marziali è il maestro Walter della palestra Il Cerchio di Carate Brianza: il rigore. Non una rigidità fine a se stessa, ma un principio che insegna a rispettare gli impegni, ascoltare, seguire le regole e riconoscere il valore degli altri.

La palestra diventa così molto più di un luogo in cui allenare il corpo: è uno spazio in cui imparare a gestire le emozioni, accettare i propri limiti e trovare la determinazione per superarli.

Ogni tecnica richiede esercizio, ogni errore offre l'occasione di riprovare e ogni progresso nasce dalla costanza. Sono lezioni che accompagnano i ragazzi anche fuori dal tatami, a scuola, nelle amicizie e nelle difficoltà quotidiane.

Il messaggio è chiaro: la vera forza non consiste nel dominare gli altri, ma nel saper controllare se stessi. Non significa non avere paura, ma trovare il coraggio di affrontarla; non significa non cadere mai, ma imparare a rialzarsi.

Per un giovane, conquistare una cintura può rappresentare un traguardo importante. Ma il risultato più prezioso è quello che non si vede: una maggiore fiducia in sé, la capacità di rispettare gli altri e la consapevolezza che ogni obiettivo richiede responsabilità.

ARTI MARZIALI, STORIE DIVERSE E VALORI CONDIVISI

Ogni disciplina possiede tecniche, origini e filosofie proprie. Tutte, se praticate con istruttori qualificati e nel rispetto delle corrette condizioni di sicurezza, possono contribuire allo sviluppo di capacità fisiche e personali.

Il karate affina coordinazione, equilibrio e autocontrollo, insegnando a gestire la propria energia con precisione e consapevolezza.

Il judo sviluppa agilità, equilibrio e capacità di adattamento. Attraverso le sue tecniche, insegna a utilizzare il movimento e la strategia anziché affidarsi soltanto alla forza.

Il taekwondo valorizza velocità, flessibilità e precisione, favorendo concentrazione e fiducia nelle proprie capacità.

Il kung fu, con la ricchezza dei suoi stili tradizionali, unisce coordinazione, resistenza e controllo del corpo, proponendo un percorso in cui tecnica e consapevolezza procedono insieme.

L'aikido pone al centro equilibrio e armonia, invitando a gestire il conflitto senza lasciarsi guidare dall'impulsività.

Il jiu-jitsu stimola strategia, lucidità e capacità di affrontare situazioni complesse, valorizzando la tecnica e il controllo dei movimenti.

Il tai chi, attraverso gesti lenti e fluidi, favorisce equilibrio, mobilità e concentrazione, accompagnando il movimento con l'attenzione al respiro.


INVESTIRE NEI GIOVANI, COSTRUIRE COMUNITÀ

Il valore di una giornata come "Il Respiro della Forza" risiede anche nella capacità di creare connessioni tra praticanti, maestri, famiglie e istituzioni. Promuovere lo sport significa offrire ai giovani luoghi in cui esprimersi, sentirsi accolti e scoprire le proprie potenzialità.

Le arti marziali possono diventare una strada preziosa per chi cerca fiducia, motivazione e appartenenza. Non promettono percorsi senza ostacoli, ma insegnano ad affrontarli con metodo, rispetto e determinazione.

È proprio qui che lo sport incontra l'educazione: nel momento in cui un ragazzo comprende che perdere non significa essere un fallimento, che chiedere aiuto non è una debolezza e che il successo più importante è il progresso rispetto a se stessi.

IL RESPIRO DELLA FORZA, IL CORAGGIO DI DIVENTARE MIGLIORI

A Carate Brianza, il nome scelto per questa giornata racchiude un significato profondo. Il respiro richiama la concentrazione, l'equilibrio e la capacità di fermarsi prima di reagire. La forza rappresenta la volontà di perseverare, superare le difficoltà e continuare a imparare.

Insieme raccontano una filosofia che va oltre la competizione e attraversa le generazioni: essere forti non significa non conoscere la fragilità, ma saperla affrontare; essere disciplinati non significa rinunciare alla libertà, ma imparare a esercitarla con responsabilità.

"Il Respiro della Forza" ha ricordato che avvicinare i giovani alle arti marziali significa investire nella loro crescita, offrendo strumenti che possono accompagnarli per tutta la vita.

Perché una tecnica si può perfezionare, una cintura si può conquistare e una gara si può vincere. Ma il risultato più importante si costruisce giorno dopo giorno, attraverso gesti semplici e fondamentali: rispettare, ascoltare, perseverare, rialzarsi.

La vittoria più grande non è mettere al tappeto un avversario, ma trovare dentro di sé la forza di affrontare la vita senza perdere il rispetto per gli altri.

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