LORENZ SIMONETTI, “ARIA”: QUANDO UNA PERSONA DIVENTA IL RESPIRO CHE CI SALVA DAL RUMORE DEL MONDO

06.11.2026

di Luisa Procopio

Ci sono persone che arrivano nella nostra vita e, senza fare rumore, riescono a cambiare il peso delle giornate. Diventano rifugio, libertà, un angolo di serenità quando tutto intorno sembra soffocarci. È proprio da questa sensazione che nasce "ARIA", il nuovo singolo di Lorenz Simonetti, un brano che racconta il bisogno profondamente umano di trovare qualcuno capace di farci tornare a respirare.

A volte basta una presenza. Uno sguardo, un sorriso, una voce familiare. Basta qualcuno che sappia raggiungerci anche quando le parole sembrano non servire più. In un mondo che corre troppo velocemente, che pretende risultati, risposte e perfezione, trovare una persona capace di regalarci un momento di pace può diventare qualcosa di straordinario. È da questa consapevolezza che prende forma "ARIA", il nuovo singolo di Lorenz Simonetti, disponibile dal 25 settembre su tutte le piattaforme digitali e in radio dal 29 settembre, pubblicato da MTmusic.

Con questo nuovo lavoro, il cantautore emiliano classe 2001 apre un capitolo importante del proprio percorso artistico, portando dentro la musica una dimensione intima e personale, nella quale è facile riconoscersi. Perché, in fondo, tutti abbiamo cercato almeno una volta qualcuno capace di alleggerire i nostri pensieri, di interrompere quel vortice di preoccupazioni che spesso accompagna la quotidianità.

«Se il mondo qui è una prigione, sarai tu la mia ora d'aria».

È questa la frase che racchiude l'anima del brano. Poche parole, ma un significato che arriva dritto al cuore. La prigione non è necessariamente un luogo fatto di muri e sbarre: può essere una giornata difficile, un periodo complicato, il peso delle aspettative, la paura di non essere abbastanza o quella sensazione di dover continuamente dimostrare qualcosa. E in mezzo a tutto questo può esserci una persona speciale, capace di diventare una via di fuga, un respiro nuovo, una parentesi di felicità.

Lo stesso Lorenz racconta il significato della canzone con parole che ne svelano la natura più autentica: «In un mondo pieno di problemi e di pressioni, a volte c'è una sola persona capace di farti respirare davvero. Questa canzone parla di lei».

Non si tratta soltanto di una canzone d'amore, ma di un racconto emotivo che mette al centro il valore di chi riesce a farci sentire liberi di essere noi stessi. Di chi non cancella necessariamente i problemi, ma ci aiuta a guardarli con occhi diversi. Perché certe presenze non hanno bisogno di grandi promesse: basta esserci.

DAI SOCIAL ALLA MUSICA: UNA PASSIONE NATA DAVANTI A UN PIANOFORTE

Dietro il nome di Lorenz Simonetti c'è un percorso che comincia molto prima dei numeri e della popolarità digitale. La musica entra nella sua vita quando è ancora bambino: a sei anni inizia a studiare pianoforte e a undici scopre il canto. Due passioni che crescono insieme, diventando progressivamente il centro della sua identità artistica.

Dopo le prime esperienze dal vivo con diverse band, arriva la pandemia e con essa una nuova possibilità di espressione. Lorenz decide di portare online la propria voce e il proprio pianoforte, trasformando uno spazio virtuale in un luogo d'incontro con migliaia di persone. Quello che inizialmente potrebbe sembrare soltanto un modo per continuare a fare musica diventa l'inizio di una comunità sempre più grande.

Oggi i numeri raccontano una crescita importante: circa 700 mila iscritti su YouTube e oltre 750 mila follower su TikTok. Ma dietro queste cifre c'è soprattutto un rapporto costruito nel tempo con un pubblico giovane, che ha seguito le sue evoluzioni, le sue interpretazioni e il progressivo passaggio dalla dimensione di music creator a quella di cantautore.

Un passaggio che trova una tappa significativa in "Irraggiungibile", singolo entrato nella Viral 50 Italia di Spotify e rimasto per due mesi tra i video musicali di tendenza su YouTube Italia. A questo si aggiunge un'intensa attività dal vivo, tra concerti, tour, instore e meet & greet in tutta Italia. Esperienze che hanno permesso a Lorenz di incontrare il proprio pubblico, trasformando i rapporti nati online in momenti reali, fatti di emozioni, musica e condivisione.

L'INCONTRO CREATIVO CON DEFURIAS: UNA NUOVA IDENTITÀ SONORA

"ARIA" rappresenta anche un passaggio significativo sul piano musicale. Il brano è infatti il primo a essere ufficialmente prodotto a quattro mani da Lorenz Simonetti e Defurias, nome d'arte di Vincenzo Nicola De Furia.

Una collaborazione nata con "SE TE NE VAI" e diventata progressivamente un sodalizio creativo sempre più solido. Come spiega lo stesso Lorenz, «È anche il primo brano che esce con il mio nome accanto a quello di Defurias. La nostra collaborazione è nata con SE TE NE VAI, ma è con ARIA che si consolida. La sinergia che abbiamo trovato in studio ci sta facendo scrivere tantissimo e ci spinge ad alzare ogni volta il livello di quello che produciamo insieme».

Defurias porta nel progetto un'esperienza maturata in oltre dieci anni di attività nel panorama musicale contemporaneo, tra produzione, sound engineering e ricerca sonora. Nel suo percorso figurano collaborazioni con artisti e autori di differenti realtà musicali e progetti discografici e televisivi, tra cui "Amici di Maria De Filippi".

L'incontro tra le sensibilità dei due artisti diventa così un'occasione per sperimentare, crescere e costruire una direzione musicale sempre più riconoscibile. Un'evoluzione accompagnata da Mary Tondato, artist manager e fondatrice di MTmusic, che segue il management e lo sviluppo professionale di Lorenz.

UN VIDECLIP CHE RACCONTA IL CONFINE TRA SOGNO E REALTÀ

A completare il racconto arriva il videoclip realizzato da Master Service, nel quale le immagini diventano parte integrante del significato della canzone.

Lorenz appare in smoking, con una rosa, una Lamborghini e accanto a lui una ragazza. Tutto sembra perfetto, quasi cinematografico: un mondo fatto di desideri, libertà e momenti da vivere senza pensieri. Una dimensione volutamente esagerata, nella quale sembra finalmente possibile lasciarsi alle spalle ogni preoccupazione.

Ma qualcosa cambia. L'immagine si interrompe e ci ritroviamo davanti a Lorenz, solo, seduto su un divano, immerso nei propri pensieri. È qui che il videoclip rivela un'altra prospettiva: quella che abbiamo appena visto è anche una fuga immaginata, una proiezione di ciò che vorremmo vivere per liberarci dal peso della realtà.

E c'è un dettaglio che rende il racconto ancora più personale: la ragazza presente nel video non è un'attrice, ma una persona reale, scelta da Lorenz per condividere quelle scene. Una decisione che restituisce autenticità agli sguardi e alla complicità che attraversano le immagini.

«Quella scena è la mia ora d'aria: il momento in cui quella persona riesce a farmi staccare la testa da tutti i problemi e i pensieri che ci porta la quotidianità».

Parole che riportano tutto al punto di partenza: non servono necessariamente luoghi straordinari per sentirsi liberi. A volte la libertà ha il volto di qualcuno che amiamo, la sua presenza, la capacità di farci dimenticare per qualche istante tutto ciò che ci pesa.

QUANDO LA MUSICA DIVENTA UN LUOGO IN CUI RESPIRARE

Con "ARIA", Lorenz Simonetti dimostra di voler andare oltre la popolarità costruita sui social, dando sempre più spazio alla propria identità di musicista, cantautore e produttore. Un percorso di maturazione nel quale le esperienze personali diventano materia musicale e possono trasformarsi in emozioni condivise.

La forza di questo singolo sta proprio nella sua semplicità emotiva: parlare di una persona che ci fa respirare significa parlare di qualcosa che appartiene a tutti. Perché ognuno, prima o poi, ha avuto bisogno di una pausa dal mondo. Di qualcuno che sapesse ascoltare senza giudicare, restare senza pretendere, regalare leggerezza quando tutto sembrava troppo pesante.

Forse è questo il messaggio più bello che "ARIA" lascia a chi l'ascolta: non sempre possiamo scegliere ciò che accade intorno a noi, non sempre possiamo fermare il rumore della vita, ma possiamo riconoscere quelle presenze preziose che riescono a restituirci il respiro.

E allora quella frase diventa molto più di un ritornello: diventa una dedica, una dichiarazione, un pensiero da rivolgere a chi, anche senza saperlo, rappresenta il nostro posto sicuro.

Perché ci sono persone che non hanno bisogno di aprire una porta per liberarci. A volte basta che entrino nella nostra vita.

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