MARCIO E “RIBES”, LA CICATRICE DELLE EMOZIONI: QUANDO UN INCONTRO CAMBIA PER SEMPRE LA NOSTRA STORIA

15.07.2026

di Luisa Procopio

Ci sono incontri che arrivano senza preavviso, quasi in punta di piedi, eppure riescono a lasciare un segno impossibile da cancellare. Persone che attraversano la nostra vita per un tempo breve o per sempre, ma che hanno il potere di modificarne la direzione, di regalarci una nuova consapevolezza, di mostrarci parti di noi che ancora non conoscevamo. È da questa verità profondamente umana che nasce "Ribes", il nuovo singolo di MARCIO, nome d'arte di Pasquale Chiavaro, disponibile dal 26 giugno in radio e su tutte le piattaforme digitali.

Un brano che non racconta semplicemente una storia d'amore, ma esplora il mistero dei legami che ci trasformano. Quegli incontri che sembrano appartenere a un disegno più grande, come se tra milioni di possibilità l'universo decidesse di far incrociare proprio due strade in un preciso istante. Un momento apparentemente casuale che, invece, diventa un prima e un dopo.

Con una scrittura intensa, poetica e fortemente evocativa, MARCIO entra nelle zone più profonde delle emozioni, raccontando la bellezza e la complessità dei rapporti umani. "Ribes" nasce dall'idea che alcune persone, anche quando lasciano una ferita, continuano a vivere dentro di noi attraverso ricordi, insegnamenti e trasformazioni. Perché non tutte le cicatrici rappresentano una perdita: alcune diventano la prova di essere stati capaci di amare, sentire e crescere.

Il titolo stesso racchiude il cuore del brano. Il ribes diventa una metafora potente, un'immagine delicata e allo stesso tempo dolorosa: il colore di un volto segnato dalle lacrime, il simbolo di emozioni che rimangono sulla pelle, di momenti che ci attraversano e finiscono per costruire ciò che siamo. Una traccia indelebile che racconta il passaggio di qualcuno nella nostra vita.

"Ribes" è una canzone fatta di contrasti: luce e ombra, passione e dolore, vicinanza e distanza. MARCIO racconta quei rapporti capaci di sconvolgere gli equilibri, quelli in cui ci si perde e ci si ritrova, quelli che lasciano domande senza risposta ma anche nuove consapevolezze. È un viaggio dentro l'animo umano, dove la fragilità non viene nascosta, ma diventa una forma di forza.

A rendere ancora più suggestiva la narrazione è il videoclip diretto da Giulio Cocco, un racconto visivo che accompagna la dimensione emotiva del brano attraverso immagini dal forte impatto cinematografico. Girato nella Sicilia orientale, terra legata alle origini familiari dell'artista, il video trasforma i luoghi in parte integrante della storia.

Tra le atmosfere sospese di Noto e la magnificenza di Palazzo Nicolaci di Villadorata, la Sicilia diventa lo scenario di un amore intenso e tormentato. Le immagini raccontano una relazione fatta di attrazione, desiderio, ossessione e distanza, mostrando la complessità di un sentimento che può essere allo stesso tempo rifugio e tempesta.

La scelta della Sicilia non è solo estetica, ma profondamente simbolica. Le sue luci calde, le architetture barocche e i paesaggi mediterranei creano un dialogo tra passato e presente, tra memoria e contemporaneità. È come se ogni luogo custodisse una parte della storia raccontata nella canzone, trasformando il videoclip in un'esperienza visiva capace di amplificare le emozioni del brano.

Il ritorno di MARCIO arriva dopo tre anni dedicati alla scrittura, alla ricerca artistica e alla costruzione di una nuova fase musicale. Un periodo lontano dai riflettori, ma ricco di riflessioni e crescita. "Ribes" rappresenta così non solo un nuovo singolo, ma l'inizio di un percorso rinnovato, più consapevole e ancora più personale.

Il percorso di MARCIO affonda le sue radici nella musica fin da giovanissimo. Prima il clarinetto, con cui conquista il terzo posto al Concorso Nazionale "Enrico Zangarelli" di Città di Castello nella categoria Fiati Solisti, poi il canto e il pianoforte, diventato lo strumento attraverso cui dare forma alle sue emozioni e alle sue storie. Una formazione che oggi si riflette nella sua capacità di unire melodie pop, sonorità urban e una scrittura ricca di immagini.

Negli anni ha conquistato importanti traguardi: dall'esordio con il singolo "Carezze" alle aperture dei concerti di artisti come Elisa, Fred De Palma, Shade e Rose Villain, fino ai riconoscimenti ottenuti con brani come "Fondale" e "Marilyn", entrati nell'attenzione delle classifiche radiofoniche e televisive.

Con "Ribes", MARCIO torna a raccontare ciò che conosce meglio: le emozioni vere, quelle che fanno male ma che allo stesso tempo ci ricordano di essere vivi. Una canzone che parla di incontri, ma soprattutto di ciò che quegli incontri lasciano dentro di noi.

Perché alcune persone passano nella nostra vita come una stagione, altre invece diventano parte del nostro paesaggio interiore. Rimangono nei ricordi, nelle scelte, nei silenzi e nelle canzoni che continuiamo ad ascoltare. E forse è proprio questa la forza di "Ribes": ricordarci che ogni emozione vissuta, anche quella più difficile, contribuisce a scrivere la nostra storia.

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