MARTINGALA, IL CORAGGIO DI SEGUIRE LA PROPRIA STRADA: QUANDO LA MUSICA TRASFORMA LE FRAGILITÀ IN LIBERTÀ
di Luisa Procopio
Dal 2 ottobre in radio e sulle piattaforme digitali "Il mondo dei pezzi perfetti", il nuovo singolo di Martingala, progetto musicale di Marco Finocchietti. Una canzone ironica, esuberante e sorprendentemente umana, che racconta il cinismo del mercato musicale e la fatica di trovare il proprio spazio senza smarrire se stessi. Il brano anticipa "Il mondo ludico", l'album atteso a novembre 2026.
Ci sono momenti in cui sembra che tutti sappiano quale strada percorrere, quali obiettivi raggiungere e quale immagine mostrare al mondo. E poi ci sono quelli in cui ci si ferma, si guarda la realtà con un pizzico di ironia e si scopre che, forse, non è necessario avere sempre tutte le risposte.
È da questo spazio, sospeso tra disincanto e leggerezza, che prende forma "Il mondo dei pezzi perfetti", il nuovo singolo di Martingala, disponibile dal 2 ottobre 2026 sulle piattaforme digitali e in radio.
Dietro questo progetto c'è Marco Finocchietti, cantautore originario di Teramo e romano d'adozione, che sceglie la musica per raccontare le contraddizioni del presente, le difficoltà di chi cerca di affermarsi e il desiderio di trovare un posto nel mondo senza rinunciare alla propria identità.
Il brano affronta due dimensioni apparentemente distanti: da una parte il cinismo e le regole del mercato musicale, dall'altra la frustrazione di chi prova a emergere in un panorama che non sempre lascia spazio a percorsi personali. Due realtà che, anziché scontrarsi, finiscono per incontrarsi attraverso una scrittura ironica e una musica capace di trasformare le inquietudini in energia.
Martingala non sceglie la polemica, ma il sorriso. Non cerca risposte definitive, preferisce raccontare le contraddizioni con spontaneità, lasciando che siano le note a dare voce a pensieri che molti, almeno una volta, hanno sentito propri.

Una canzone che si diverte a raccontare la realtà
"Il mondo dei pezzi perfetti" possiede un'anima festosa, vivace e autoironica. È una canzone che non ha paura di mostrarsi esuberante, tanto che la sua pubblicazione è rimasta in dubbio fino all'ultimo, come racconta lo stesso artista.
Forse proprio questa spontaneità rappresenta uno degli aspetti più interessanti del singolo: la libertà di seguire un'intuizione, anche quando non si sa esattamente dove porterà.
Tra i riferimenti musicali che hanno accompagnato la scrittura c'è "L'ombelico del mondo", richiamo che aiuta a comprendere l'energia ritmica e la dimensione festosa del brano.
Il risultato è un invito a guardare con maggiore leggerezza le aspettative esterne, le competizioni e le difficoltà che accompagnano chi prova a costruire qualcosa di personale. Perché non tutto deve essere affrontato con il peso di una sfida e non ogni ostacolo deve necessariamente trasformarsi in una sconfitta.
A volte, ritrovare il sorriso è già un modo per ripartire.
Una voce che apre la strada alla festa
L'inizio del brano è essenziale e diretto: una mano batte sulla cassa della chitarra e la voce di Marco Finocchietti entra nello spazio sonoro con naturalezza, creando un'atmosfera intima, quasi confidenziale.
Poi la musica si allarga. Chitarra acustica, pianoforte, basso e batteria costruiscono un accompagnamento dinamico che sostiene la voce e accompagna l'ascoltatore verso una dimensione sempre più coinvolgente.
Nella seconda parte, durante una pausa vocale, entra la tromba. È il momento in cui il brano cambia passo, si apre e lascia esplodere la propria anima festosa. La musica acquista colore, il ritmo si fa più trascinante e l'arrangiamento restituisce quella sensazione di libertà che attraversa l'intero progetto.
Il testo e la musica sono firmati da Marco Finocchietti, mentre la produzione è affidata a Giuseppe D'Ortona. Mix e master portano la firma di Maurizio Mariani.
Al fianco di Martingala suonano Emanuele Loffredi alle tastiere, Giovanni Grieco alle chitarre, Alessandro De Angelis alla batteria, Gabriele Calanca al basso e Francesco Fratini ai fiati. L'artwork è realizzato da Emanuele Pizzuti.
Un gruppo di musicisti che contribuisce a dare al singolo una dimensione corale, nella quale ogni strumento trova il proprio spazio e accompagna la crescita emotiva della canzone.

Marco Finocchietti, due mondi e una sola voce
La storia di Martingala è quella di un artista che ha costruito il proprio percorso senza separare rigidamente le diverse passioni della sua vita.
Marco Finocchietti ha 32 anni, è nato a Teramo e vive a Roma dal 2013. Oltre alla musica, si occupa di statistica e lavora come ricercatore in epidemiologia sociale. Due ambiti apparentemente lontani, che convivono nella sua quotidianità e rappresentano differenti modi di osservare e comprendere la realtà.
Le sue radici affondano a Villa Mosca, quartiere di Teramo dal quale, attraverso due diverse finestre della casa dei genitori, poteva ammirare sia la montagna sia il mare. Un'immagine che sembra racchiudere due orizzonti: quello delle origini, che continuano ad accompagnarlo, e quello della scoperta, che lo spinge verso nuove esperienze.
La musica arriva durante l'infanzia, grazie a incontri importanti: un capo scout, un insegnante e soprattutto sua madre. Seguono anni di lezioni e studio, fino al trasferimento a Roma per l'università, quando la musica passa temporaneamente in secondo piano.
Poi, per la laurea, riceve in regalo una chitarra a dodici corde. Quel dono riaccende qualcosa: Marco torna a scrivere, recupera pensieri conservati nel tempo e ricomincia a trasformarli in canzoni.
Le lezioni di canto gli permettono di conoscere Federica Zavaleta, che lo incoraggia a dare una struttura più definita ai suoi brani, fino alla nascita di un progetto musicale vero e proprio.
Anche il nome scelto ha un'origine curiosa. "Martingala" nasce durante una lezione universitaria sui processi stocastici: un termine che colpisce Marco per il suono e che, quasi per caso, diventa la sua identità artistica.
A volte, le strade più interessanti cominciano proprio così: da un incontro inatteso, da un'intuizione o da qualcosa che inizialmente sembra privo di una direzione precisa.
Dai "romantici" al nuovo universo musicale
Il primo capitolo discografico di Martingala è "Viva i romantici", un EP ispirato a un graffito di via Arduino, a Roma. Una frase che diventa un invito a non perdere la propria umanità crescendo, a non lasciare che le esperienze e le delusioni cancellino la capacità di guardare il mondo con sensibilità.
Pubblicato nel 2023 con Formica Dischi/Artist First, il progetto arriva dopo diverse esibizioni acustiche tra Abruzzo e Roma. Nel 2022, un suo brano viene anche arrangiato dall'orchestra Sinfollia e presentato al Teatro Tognazzi di Velletri.
L'attività dal vivo prosegue, mentre Marco continua a scrivere e a raccogliere esperienze. L'adolescenza, gli amori finiti, la solitudine, le paure del futuro e le domande legate all'età adulta diventano materiale per nuove canzoni.
Da questo percorso nasce "Il mondo ludico", album atteso a novembre 2026, prodotto da Giuseppe D'Ortona insieme a un gruppo di amici e musicisti. Dieci brani caratterizzati da un suono corale e naturale, nei quali i vissuti personali si intrecciano con riflessioni più ampie sulla crescita e sulle relazioni.
Il titolo prende spunto dal soprannome dell'amica Ludovica e suggerisce uno spazio in cui la realtà può essere osservata attraverso il gioco, l'immaginazione e nuove prospettive.
In questo percorso, "Il mondo dei pezzi perfetti" rappresenta un'anticipazione significativa: una canzone che unisce ironia e riflessione, preparando il terreno a un album nato dall'esigenza di mettere in musica le trasformazioni vissute nel corso degli anni.
La libertà di essere se stessi
Con questo singolo, Martingala ci ricorda che trovare la propria strada richiede tempo, pazienza e la capacità di accettare anche le incertezze. Non esiste un percorso uguale per tutti, così come non esiste una formula capace di garantire il successo o la felicità.
La musica diventa allora uno spazio in cui le fragilità possono essere raccontate senza vergogna, le contraddizioni possono trasformarsi in ironia e le difficoltà possono trovare una nuova forma attraverso le note.
Dal 2 ottobre, "Il mondo dei pezzi perfetti" è disponibile in radio e sulle piattaforme digitali, aprendo la strada all'uscita di "Il mondo ludico".
Martingala continua così il proprio viaggio, senza rinunciare alla curiosità, alla spontaneità e alla voglia di sperimentare. La sua è una musica che non pretende di insegnare come vivere, ma invita a fermarsi, ascoltare e riconoscere qualcosa di familiare nelle storie degli altri.
Perché, in fondo, non abbiamo bisogno di essere tutti uguali per trovare il nostro posto. Abbiamo bisogno di raccontarci, di incontrarci e di conservare quella parte di noi che sa ancora emozionarsi.
E quando una canzone riesce a trasformare le inquietudini in un sorriso e le fragilità in musica, allora non è soltanto una melodia da ascoltare: è un piccolo invito a vivere con maggiore libertà.