Non è follia parlare con sé stessi. È maleducazione non rispondere.
di Luisa Procopio
Ci sono momenti in cui la vita chiede una pausa. Non una fuga, non una resa. Una sosta vera. Di quelle che non fai per stanchezza, ma per sopravvivenza emotiva. PIT-STOP nasce esattamente lì: nello spazio fragile e potentissimo tra un pensiero non detto e il coraggio di ascoltarlo.
Parlare con sé stessi non è follia. È un atto d'amore. È follia, semmai, ignorare quella voce che bussa da anni dentro di noi. PIT-STOP è il luogo in cui quella voce finalmente viene fatta accomodare. Le si offre una sedia, un caffè caldo e il tempo necessario per dire tutto. Anche ciò che fa male. Anche ciò che fa ridere. Anche ciò che libera.
Cinzia Rota firma un'opera che non si limita a raccontare: mette in scena. Poetessa, attrice, speaker, artista dell'anima prima ancora che della parola, Rota sceglie il dialogo come forma di verità. Davanti a lei non c'è un antagonista qualunque, ma il suo alter ego più lucido e spietatamente onesto. Una coscienza che non fa sconti, ma non tradisce mai. Elegante, ironica, affilata, questa voce interiore diventa lo specchio in cui è impossibile mentire.

Pagina dopo pagina, il lettore assiste a un confronto intimo che disarma. Si ride – spesso di gusto – perché l'ironia è l'arma più potente contro la paura. Si riflette, perché ogni battuta porta con sé una domanda che resta. Si inciampa nei propri errori, ci si riconosce nelle fragilità, e infine si arriva lì: al perdono. Non quello solenne e irraggiungibile, ma quello quotidiano, umano, necessario.
Ogni capitolo è un piccolo atto teatrale, una scena dell'anima che si apre e si chiude lasciando qualcosa addosso. Le illustrazioni originali di Massimo Nesti non accompagnano soltanto il testo: lo amplificano, lo rendono visibile, lo fanno vibrare. Il risultato è un'esperienza che coinvolge occhi, cuore e coscienza. Come una sit-com dell'anima, dove il sorriso arriva proprio quando pensavi di non potercelo più permettere.
PIT-STOP non ti dice chi devi essere. Ti ricorda chi sei.
È un libro per chi si sente stanco di correre senza sapere perché.
Per chi ha imparato a essere forte, ma ha dimenticato come essere sincero con sé stesso.
Per chi cerca parole che non giudicano, ma accolgono.
Per chi sa che la vera rivoluzione è fermarsi e ascoltarsi davvero.

Questo non è un libro da divorare in fretta. È un libro da tenere vicino. Da leggere ad alta voce, perché alcune verità hanno bisogno di suono per esistere. Da regalare a chi ami, come si regala un abbraccio nei giorni difficili. Da lasciare sul comodino, come una presenza silenziosa che veglia.
PIT-STOP è un invito dolce e radicale: fermati. Respira. Guardati dentro.
E quando quella voce ti parla, non scappare. Rispondile.
Potrebbe essere l'inizio della tua forma più autentica di libertà.