LUCIA SCARCELLA OLTRE LE TRACCE, DENTRO LE PERSONE: IL VIAGGIO DI UNA DONNA TRA PSICOLOGIA, CRIMINOLOGIA E VERITÀ
di Luisa Procopio
Ci sono persone che scelgono una professione. E poi ci sono persone che, attraverso una professione, continuano a cercare, studiare, interrogarsi e scoprire nuovi territori. Persone che non si lasciano definire da un solo titolo, perché dentro di loro convivono passioni, competenze, esperienze e soprattutto una curiosità che non smette mai di alimentarsi.
È questo il ritratto di una professionista che ha trasformato la propria vita in un percorso di ricerca attraverso discipline apparentemente lontane, ma unite da un unico filo conduttore: la comprensione dell'essere umano e la ricerca della verità.
Psicologa, criminologa, esperta di antropologia, grafologia e perizia calligrafica, consulente, investigatrice, perito e docente. Una molteplicità di ruoli che non racconta una dispersione, ma al contrario la straordinaria coerenza di un percorso costruito passo dopo passo, studio dopo studio, esperienza dopo esperienza.
Perché alla domanda "Chi sono?" la risposta non può essere racchiusa in una sola parola.
«Sono una Psicologa, sono tante cose come lo sono tutte le persone che non si ritrovano solamente in un ruolo».
Ed è proprio da questa frase di LUCIA SCARCELLA che bisogna partire per comprendere una storia professionale nata, forse sorprendentemente, dall'arte.

Prima ancora della psicologia e della criminologia c'era infatti una passione per l'arte. Un interesse che ha aperto una prima porta verso l'osservazione, verso i dettagli, verso la capacità di leggere ciò che spesso sfugge a uno sguardo distratto. Poi è arrivata la psicologia, e con essa il desiderio di comprendere più profondamente la mente e il comportamento umano.
Da lì, il percorso si è allargato.
La criminologia è diventata una nuova frontiera, accompagnata da studi in antropologia, grafologia e perizia calligrafica. Ogni disciplina ha aggiunto un tassello a un mosaico sempre più complesso, nel quale nulla è davvero isolato.
Dopo la laurea sono arrivati Master in Criminologia e numerose specializzazioni: antropologia, ipnosi, psicodiagnosi. Ma la teoria, per lei, non è mai stata sufficiente.
La conoscenza doveva necessariamente incontrare la pratica.
E così il percorso è entrato nel cuore della criminalistica, attraverso corsi e attività formative in Italia e all'estero dedicati alla ricerca, all'esaltazione e all'asportazione di tracce e impronte.
Ogni traccia racconta qualcosa. Un'impronta, una macchia, un segno, una scrittura possono diventare frammenti di una storia più grande. Imparare a interpretarli significa esercitare una forma di pazienza quasi investigativa: osservare, confrontare, verificare, non fermarsi alla prima impressione.
Tra le sue competenze figura anche la Blood Pattern Analysis, l'analisi delle tracce ematiche, oltre all'attività di dattiloscopista forense.
Sono ambiti nei quali la precisione non è un dettaglio, ma una necessità. Dove anche il particolare apparentemente insignificante può assumere un significato importante.
Il suo cammino professionale l'ha portata poi direttamente nel mondo delle investigazioni. Per anni è stata titolare di un'agenzia per investigazioni private, operando sia nell'ambito penale sia in quello civile, prima a Perugia e successivamente a Roma.
Un'esperienza che significa confrontarsi quotidianamente con persone, storie, conflitti, domande e situazioni nelle quali la realtà raramente è semplice come appare.
E proprio Roma diventa una tappa fondamentale del suo percorso.
Per molti anni ha svolto il ruolo di perito presso il Tribunale di Roma. Oggi continua la propria attività come CTU ed Esperta presso il Tribunale di Sorveglianza di Roma, portando all'interno di un contesto istituzionale un bagaglio di conoscenze costruito in decenni di studio e pratica.
Ma c'è un altro elemento che racconta la sua personalità professionale: la volontà di trasmettere ciò che ha imparato.
Per alcuni anni ha affiancato all'attività professionale anche quella dell'insegnamento universitario e della formazione in corsi privati di Grafologia e Criminologia.
Perché conoscere non significa soltanto accumulare informazioni. Significa anche condividere, confrontarsi, mettere le proprie competenze a disposizione degli altri e continuare, proprio attraverso il confronto, a imparare.
Oggi il suo percorso non si è fermato.
Continua a occuparsi di consulenze private come perito di parte e svolge la libera professione nei diversi ambiti della propria competenza. E, soprattutto, continua a sperimentare.
Nel suo laboratorio porta avanti attività e ricerche in ambito criminalistico, mantenendo vivo quello stesso spirito che probabilmente ha accompagnato ogni fase della sua vita: la curiosità di andare oltre ciò che appare.
È questo, forse, il tratto più affascinante della sua storia.
Non l'elenco dei titoli. Non la quantità delle specializzazioni. Non la lunga esperienza maturata tra tribunali, investigazioni, formazione e laboratorio.
Ma la scelta di non smettere mai di cercare.
Perché dietro ogni traccia c'è una storia. Dietro ogni storia c'è una persona. E dietro ogni persona esiste un universo che non può essere compreso attraverso una sola definizione.
Psicologa, criminologa, investigatrice, perito, docente, studiosa: sono tutte parole vere, ma nessuna, da sola, è sufficiente.
La sua storia dimostra che la professionalità più autentica nasce spesso dall'incontro tra discipline diverse, dalla capacità di continuare a farsi domande e dal coraggio di non considerare mai concluso il proprio viaggio.
In fondo, cercare la verità significa anche questo: imparare a guardare dove gli altri non guardano, ascoltare ciò che non viene detto e dare un significato a quelle piccole tracce che, insieme, possono raccontare una vita intera.