SARA BANFI, LA BELLEZZA DI ESSERE SE STESSI: VENT’ANNI DI MODA, PASSIONE E LIBERTÀ DI SOGNARE
di Luisa Procopio
Ci sono donne che davanti a un obiettivo sanno semplicemente mettersi in posa e altre che riescono a raccontare qualcosa di sé anche attraverso uno sguardo. Sara Banfi appartiene a questa seconda categoria. Modella e fotomodella italiana, ex Miss Lombardia 1999, porta con sé vent'anni di esperienze nel mondo della moda, collaborazioni prestigiose, viaggi indimenticabili e una personalità che ha fatto dell'autenticità il suo tratto distintivo. Una storia fatta di bellezza, istinto, determinazione e voglia di continuare a sorprendersi.
Ci sono percorsi professionali che nascono da un progetto preciso e altri che, invece, sembrano scritti nel destino. Quello di Sara Banfi appartiene certamente alla seconda categoria. Perché, a volte, una passione non ha bisogno di essere insegnata: è qualcosa che si porta dentro, una predisposizione naturale che aspetta soltanto l'occasione giusta per emergere.

Per Sara tutto comincia quando è ancora piccola. Accanto a lei c'è il padre, che la accompagna a concorsi di bellezza, sostenendola in un percorso che diventerà parte importante della sua vita. Non uno o due concorsi, ma praticamente tutti, come racconta sorridendo. Un'avventura che la porterà a conquistare il titolo di Miss Lombardia nel 1999, aprendo le porte a un mondo nel quale scoprirà di sentirsi perfettamente a proprio agio.
Davanti all'obiettivo fotografico non c'è timidezza, non c'è bisogno di studiare ogni movimento. C'è naturalezza. Sara scopre presto che posare è qualcosa che le appartiene, un modo per esprimere la propria personalità, la propria femminilità e anche quella sana vanità che non nasconde. Perché piacersi, sentirsi belle e avere il desiderio di mostrarsi non devono necessariamente essere considerati superficialità: possono diventare un modo per riconoscere il proprio valore e vivere con leggerezza il rapporto con se stessi.
In vent'anni di carriera, Sara ha costruito un percorso ricco di collaborazioni importanti, lavorando con marchi conosciuti e nomi di prestigio. Dai servizi negli showroom per Elisabetta Franchi, Chiara Boni, Blugirl e Dondup, fino ai cataloghi dedicati all'intimo e alla moda mare per brand come Yamamay, Wolford, Calzedonia, Pompea, Lovable e Lise Charmel. Nel suo curriculum figurano anche Adidas, Bottega Verde, Beta Utensili e Fiocchi Munizioni.
Esperienze differenti, contesti diversi, ma un unico filo conduttore: la capacità di adattarsi, interpretare le richieste e trasformare ogni occasione professionale in un'esperienza da ricordare. Tra i momenti significativi della sua carriera c'è anche il lavoro come modella e attrice per una pubblicità dedicata a un'imbarcazione legata a Flavio Briatore. Senza dimenticare le collaborazioni con fotografi di fama internazionale, tra cui Marc Evans, e le numerose pubblicazioni su riviste straniere.

Eppure, quando le si chiede quale sia il suo segreto davanti alla macchina fotografica, Sara non parla di corsi, tecniche o particolari strategie. La risposta è sorprendentemente semplice: l'istinto. Non ha frequentato corsi di portamento né di posa. Per lei tutto nasce spontaneamente, da un'attitudine che sente propria. Naturalmente, la professionalità richiede anche ascolto, impegno e capacità di seguire le indicazioni del fotografo. Ma quando una passione incontra una predisposizione naturale, il risultato può diventare qualcosa di speciale.
Dietro la modella c'è anche una donna che ama vivere, scoprire e partire. Il viaggio rappresenta una delle sue grandi passioni, un'occasione per raccogliere emozioni, conoscere luoghi e concedersi momenti lontani dalla routine. Tra i ricordi più belli ci sono Zanzibar, vissuta insieme alle amiche più care, e la Grecia, con la splendida isola di Naxos e il suo mare. Ma Sara ama anche le esperienze italiane: le Langhe piemontesi, con le loro cantine, gli agriturismi e pernottamenti decisamente particolari, come una notte trascorsa in una botte o in una casa sull'albero. E poi la Puglia, con le sue masserie e una cucina capace di conquistare anche i palati più esigenti.
Perché viaggiare significa anche lasciarsi sorprendere. Non soltanto raggiungere una destinazione, ma vivere tutto ciò che accade lungo il percorso.

La cura di sé, naturalmente, occupa uno spazio importante nella sua quotidianità. Sara cerca di seguire un'alimentazione equilibrata, frequenta la palestra quando gli impegni glielo permettono e si concede qualche massaggio energico. Ma nel suo passato c'è anche una significativa esperienza sportiva: è stata nuotatrice agonistica, specializzata nella rana. Alla disciplina e all'attività fisica aggiunge, con ironia, una buona dose di genetica e fortuna.
Anche il suo stile racconta una personalità che non ama gli eccessi. Nella vita di tutti i giorni preferisce la semplicità: abitini comodi, leggings e magliette. La sera, invece, le piace valorizzare la propria femminilità, senza rinunciare all'eleganza. Sexy quando desidera esserlo, ma sempre con classe e charme. Un equilibrio che rispecchia il suo modo di intendere la bellezza: non una maschera da indossare continuamente, ma una possibilità da vivere secondo il momento e il proprio stato d'animo.
Sui social condivide fotografie, viaggi, lavori ed esperienze. Lo fa per curiosità, per osservare le reazioni degli amici e, ammette divertita, anche perché è vanitosa. Una sincerità che strappa un sorriso e restituisce l'immagine di una donna che non sente il bisogno di costruire personaggi artificiali.

Naturalmente, anche chi ha imparato a vivere davanti all'obiettivo conosce i cambiamenti e gli imprevisti della vita. Sara aveva programmato un viaggio alle Maldive, ma alcuni problemi di salute l'hanno costretta ad annullarlo e rimandarlo. Una delusione che ha vissuto intensamente, perché quando si desidera qualcosa, dover rinunciare fa male. Ma c'è una consapevolezza nelle sue parole: il futuro non è completamente nelle nostre mani e bisogna imparare ad accogliere anche ciò che non avevamo previsto.
E allora si guarda avanti. Tra i suoi desideri c'è quello di realizzare uno studio olistico tutto suo, un progetto che rappresenta una nuova prospettiva personale e professionale. Senza abbandonare la fotografia, naturalmente: Sara vuole continuare a posare per grandi fotografi e magari vivere nuove esperienze editoriali.
La sua storia ci ricorda che la bellezza può aprire una porta, ma sono la passione, la personalità e la voglia di mettersi continuamente in gioco a permettere di attraversarla. Dopo vent'anni di carriera, Sara Banfi non sembra avere intenzione di fermarsi. Ha ancora luoghi da scoprire, fotografie da realizzare, sogni da inseguire e nuove versioni di sé da conoscere.
Perché non esiste un'età in cui smettere di desiderare qualcosa di nuovo. E forse il segreto più bello di Sara è proprio questo: continuare a sentirsi protagonista della propria vita, senza perdere la spontaneità di quella bambina che, tanti anni fa, davanti a un obiettivo, aveva semplicemente scoperto di essere nel posto giusto.