THE KOLLEGE, LA GENERAZIONE CHE NON HA PAURA DI SENTIRE

07.02.2026

di Luisa Procopio

In un'epoca che corre veloce, che consuma tutto e lascia poco spazio all'ascolto profondo, i The Kollege sembrano andare in direzione ostinata e contraria. Tre ragazzi giovanissimi, sì, ma con uno sguardo già maturo, consapevole, lucido. Non c'è fretta nelle loro parole, né superficialità nella loro musica. C'è piuttosto un'urgenza autentica: raccontare ciò che sentono, senza filtri, senza maschere.

I The Kollege non nascono a tavolino. Nascono per strada, sui palchi improvvisati, nei viaggi in famiglia, tra strumenti passati di mano in mano e chilometri macinati molto prima dell'adolescenza. Alessandro e Lorenzo, fratelli e anima pulsante del progetto, crescono immersi nella musica fin da bambini. Suonano, viaggiano, osservano. Capiscono presto che la musica non è solo suono, ma linguaggio, possibilità, casa. Quando nel 2023 si unisce Paolo, amico d'infanzia e bassista, il cerchio si chiude: tre storie diverse, un'unica visione.

Anche il nome della band racconta molto del loro modo di essere. Non nasce da strategie di marketing o brainstorming infiniti, ma da un momento semplice e quasi casuale: un viaggio in macchina con il padre, un furgoncino davanti a loro con la scritta College, e quell'intuizione improvvisa. Kollege, con la K. Un piccolo scarto, una lettera cambiata che diventa simbolo di identità, di differenza, di personalità.

Quella stessa spontaneità è emersa chiaramente durante l'intervista ai microfoni di Spazio Smile. Alessandro, chitarra e voce, non costruisce risposte, non cerca frasi ad effetto. Alla domanda "Quanto credi nell'amore?", risponde senza esitazioni: "Ci credo." Una dichiarazione semplice, quasi disarmante, soprattutto detta da un ragazzo della sua età. In un tempo in cui l'ironia spesso protegge dalla vulnerabilità, i The Kollege scelgono di esporsi. E lo fanno con coraggio.

Da questa visione nasce "CERTE SERE", il nuovo singolo disponibile dal 16 gennaio 2026 sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. Una canzone che non urla, non forza, non cerca il colpo facile. "CERTE SERE" accompagna, resta accanto, cammina piano. Racconta la fine di una relazione attraverso lo sguardo di chi non è ancora pronto a lasciar andare, di chi continua a sperare anche quando tutto sembra già scritto.

È un brano che sa evocare immagini precise: il cielo che si spegne lentamente al tramonto, le strade d'estate ancora calde, una stazione ferroviaria, un treno che tarda ad arrivare. Momenti sospesi, in cui i pensieri diventano più pesanti e il silenzio dice più delle parole. La malinconia non è mai fine a se stessa, ma diventa spazio di riflessione, di consapevolezza emotiva.

Dal punto di vista sonoro, "CERTE SERE" si muove con naturalezza nell'universo Indie Rock, genere che i tre sentono profondamente loro. Le influenze sono presenti, ma mai ingombranti. Il brano respira, cresce lentamente, lasciando spazio alle dinamiche e alle sfumature. È musica suonata, vissuta, sentita.

Come racconta la band, il pezzo è nato quasi per caso, ma è stato subito chiaro che fosse quello giusto da pubblicare in questo momento del loro percorso. Dentro "CERTE SERE" confluiscono esperienze recenti, emozioni ancora vive, una passione condivisa che ha permesso di trovare un suono personale e riconoscibile. Proprio per questa sua autenticità, la scelta è stata immediata: doveva essere il prossimo passo.

Il racconto prosegue anche sul piano visivo con il videoclip ufficiale, girato in una vecchia discoteca abbandonata di Torino. Un luogo carico di suggestioni, fatto di muri scrostati, vetrine rotte, graffiti e macerie. Uno spazio che porta addosso i segni del tempo e dell'abbandono, perfetto per rappresentare il mood del brano. Il video è diretto, essenziale, dinamico. Non serve aggiungere altro: le immagini parlano da sole.

Le riprese, curate da Angel Koychev e Fabrizio Pepino, zii di Alessandro e Lorenzo, rendono il progetto ancora più intimo e familiare. Anche qui torna l'idea di comunità, di legami veri, di persone che credono nel progetto e lo sostengono. La band stessa racconta il set come un'esperienza intensa, faticosa ma profondamente autentica, resa speciale anche dal supporto degli amici.

I The Kollege non sono solo una band, ma una dichiarazione di intenti. Dopo i primi brani pubblicati nel 2024, nel maggio 2025 arriva "SENSIBILITY", album d'esordio completamente autoprodotto. Un lavoro che mette in luce la loro anima più vera, tra rabbia, delicatezza, critica e speranza. Brani come "FUCK THE FAME", "ALL IN ALL" e "MARY" mostrano una band che non ha paura di prendere posizione, ma lo fa sempre con sensibilità.

Le loro influenze spaziano dai Led Zeppelin ai Pink Floyd, passando per The Police, Red Hot Chili Peppers e John Mayer Trio, ma l'obiettivo non è guardare indietro. I The Kollege vogliono riportare al centro l'esperienza della musica suonata, vissuta dal vivo, condivisa. Parlano a un pubblico giovane, convinti che le nuove generazioni abbiano solo bisogno dell'occasione giusta per riscoprire la bellezza dei concerti e della musica autentica.

"CERTE SERE" è un altro tassello di questo percorso. È una canzone che non ha paura di restare fragile, di credere ancora, di sentire fino in fondo. Perché i The Kollege lo sanno: a volte, il vero atto di ribellione è continuare a credere nell'amore.