Unipol Briantea84 Cantù: il cuore che batte oltre ogni limite

14.02.2026

di Luisa Procopio

La Unipol Briantea84 Cantù non è semplicemente una squadra di basket in carrozzina. È un simbolo che negli anni ha superato i confini dello sport per diventare esempio, cultura, identità. È la dimostrazione concreta che il talento, quando incontra il coraggio, può trasformarsi in qualcosa di molto più grande di una vittoria. È una storia costruita giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, sacrificio dopo sacrificio. Una storia fatta di scudetti, coppe, finali combattute, ma soprattutto fatta di persone. Perché prima dei trofei vengono gli uomini e le donne che indossano quella maglia.

BRIANTEA84 - Basket in carrozzina
BRIANTEA84 - Basket in carrozzina

E quel senso di appartenenza non si ferma al parquet. La Briantea84 è un progetto sportivo che si estende e si moltiplica: è basket in piedi, è nuoto, è atletica, è calcio. Discipline diverse, unite dalla stessa visione inclusiva e dalla stessa idea di sport come strumento di crescita, autonomia e condivisione. Una realtà che ha saputo costruire negli anni un movimento, prima ancora che una squadra, dando spazio a talenti, sogni e percorsi personali che trovano nello sport la loro casa.

Briantea84 - Serata Villa Calvi Cantù
Briantea84 - Serata Villa Calvi Cantù

Giovedì sera, nella splendida cornice di Villa Calvi a Cantù, tutto questo si è percepito in modo nitido, quasi tangibile. Non è stato solo un rinfresco, non è stato soltanto un evento di rappresentanza. È stata una serata che parlava di futuro, di progettualità, di comunità. Organizzata con la collaborazione di BNI Volta Como e con circa 70 aziende del territorio – una rete di imprenditori di cui la stessa Briantea84 fa parte – l'incontro aveva un obiettivo chiaro: creare sinergia con gli sponsor, rafforzare i legami, presentare i nuovi progetti e trovare il sostegno necessario per trasformare le idee in realtà. Perché i sogni, per diventare concreti, hanno bisogno di visione ma anche di supporto. E ieri quel supporto si è sentito forte.

BRIANTEa84 - basket
BRIANTEa84 - basket

Tra gli ospiti, tanti giocatori. Volti che raccontano storie straordinarie. Il Capitano Filippo Carossino, anima e guida del gruppo, simbolo di appartenenza e responsabilità, capace di trascinare con l'esempio prima ancora che con le parole. Karim Makram, cresciuto nel vivaio, testimonianza vivente di quanto investire nei giovani significhi costruire identità. Robin Poggenwisch, che ha trasformato un evento drammatico in una nuova opportunità, portando in campo esperienza e resilienza. Joel Gabas, carisma argentino e mentalità vincente, abituato ai grandi palcoscenici internazionali ma sempre pronto a mettersi al servizio del gruppo. Anne Patzwald, forza ed eleganza, esempio luminoso di determinazione femminile nello sport. Nicolò Tomaselli, giovane ma già protagonista, futuro che è già presente. Kai Pralle, spirito di squadra autentico, uno di quelli che tengono unito il collettivo. Adolfo Berdun, esperienza e leadership internazionale, punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Maxcileide De Deus Ramos, energia brasiliana e sorriso contagioso, capace di portare entusiasmo e qualità. Simone De Maggi, potenza e carisma, presenza solida e rassicurante. Sabri Bedzeti che dal settembre 2025 si è aggregato alla Unipol e l'1 novembre 2025 ha debuttato nella prima partita ufficiale di campionato sul campo di Firenze.

Ma la vera protagonista della serata non è stata la somma dei singoli. È stato il gruppo. Perché la Briantea84 non è il talento individuale, non è la giocata spettacolare, non è il nome sulla schiena. È l'insieme. È l'abbraccio collettivo. È la consapevolezza che solo uniti si va lontano. Ieri sera si è visto il cuore della squadra: nei sorrisi sinceri, nelle strette di mano, negli sguardi fieri. Si è vista la forza di chi sa che la vita può metterti in ginocchio, ma ha imparato che quando ti sfida bisogna giocare. E non solo giocare: ma giocare per vincere chi ti sfida.

BRIANTEA84 - Nuoto
BRIANTEA84 - Nuoto

C'era vitalità, c'era energia, c'era quella luce negli occhi che non si compra e non si insegna. La insegnano loro, con la loro presenza. Insegnano che ogni difficoltà può diventare una ripartenza. Che ogni limite può trasformarsi in spinta. Che il vero successo non è soltanto alzare una coppa, ma ispirare chi ti guarda.

E poi, alla fine, il momento più potente. Senza riflettori, senza formalità. Si sono stretti in cerchio. Giocatori, dirigenti, persone che credono nel progetto. Un cerchio compatto, simbolico, autentico. I calici alzati verso il centro, come a dire "noi ci siamo". Quel brindisi non era solo per celebrare la serata. Era per il cammino fatto, per quello che verrà, per i nuovi obiettivi da conquistare insieme. Era un brindisi di appartenenza, di orgoglio, di gratitudine.

BRIANTEA84 - serata Villa Calvi Cantù
BRIANTEA84 - serata Villa Calvi Cantù

Perché la Briantea84 è questo: un messaggio potente che va oltre il parquet. È la prova che si può cadere e rialzarsi più forti. È la dimostrazione che la squadra sono tutti loro, nessuno escluso. Ed è per questo che ieri sera, a Cantù, non si è celebrato soltanto uno sport. Si è celebrata la vita.

Grazie, Cantù, grazie BRIANTEA84 ieri sera la vostra energia ha fatto battere i cuori oltre ogni limite