XSempre: Antonino e quel filo invisibile che unisce voce, memoria e rinascita
di Luisa Procopio
Ci sono canzoni che non nascono per riempire l'aria, ma per attraversarla. "XSempre" è una di queste. Non chiede attenzione, la conquista. Arriva in radio come un sussurro che diventa confessione, portando con sé il peso leggero dei ricordi e la forza silenziosa di chi ha imparato a non fuggire dall'assenza.
Antonino, a vent'anni esatti dall'inizio del suo viaggio, sceglie di raccontarsi senza filtri. Lo fa con un brano che non ha bisogno di alzare la voce per farsi sentire, perché è la verità a guidarlo. "XSempre" parla di ciò che manca, ma soprattutto di ciò che resta: i legami che resistono al tempo, le emozioni che non si consumano, il coraggio di ricordare anche quando fa male.

Il singolo è il cuore pulsante di "VENTI25", un progetto che non celebra una carriera come si farebbe con una fotografia ingiallita, ma come si farebbe con un diario ancora aperto. Non c'è nostalgia compiaciuta, c'è consapevolezza. Non c'è il bisogno di dimostrare, c'è il desiderio profondo di condividere. Tra inediti e nuove riletture, Antonino rilegge la propria storia con occhi diversi, vestendo le sue canzoni di emozioni nuove, più adulte, più vere.
In questo percorso, "XSempre" è il punto di contatto più intimo. È il brano in cui l'artista si riconosce di più oggi, quello che sente addosso come una seconda pelle. La sua voce, che il pubblico ha imparato ad amare per potenza e versatilità, qui sceglie la strada opposta: si spoglia, si abbassa, si avvicina. Diventa racconto, memoria, presenza.

E pensare che tutto è cominciato da un ragazzo che cantava per necessità, prima ancora che per sogno. Da autodidatta, con una voce che chiedeva spazio, Antonino ha attraversato concorsi, palchi, studi televisivi. La vittoria ad Amici nel 2005 lo ha portato sotto i riflettori, ma non ne ha mai definito i confini. Negli anni ha scelto la coerenza, anche quando era più scomoda del successo immediato. Ha portato la sua voce oltre i confini italiani, ha ricevuto premi che parlano di qualità e non di mode, ha collaborato con grandi autori senza mai perdere il centro: l'interpretazione come atto di verità.

Negli ultimi anni il pubblico lo ha ritrovato anche in televisione, scoprendo sfumature nuove, ironia, leggerezza, una capacità di mettersi in gioco che non intacca la credibilità, ma la rafforza. Eppure è sul palco, e nelle canzoni, che Antonino resta fedele a sé stesso. Brani come "Comunque sia", "Roma d'estate", fino a "Un'ora d'amore", raccontano un artista che ha scelto di non proteggersi più, di scrivere e cantare come si vive: senza scorciatoie.
"VENTI25" non è un bilancio, ma un respiro profondo. È il punto in cui passato e futuro si stringono la mano. È la prova che vent'anni possono essere un inizio, se hai il coraggio di restare autentico. E "XSempre" ne è il simbolo più chiaro: una canzone che non chiede di essere capita, ma sentita.
Perché alcune voci non appartengono a un'epoca. Appartengono alle emozioni. E quelle, restano. Per sempre.